martedì 14 agosto 2012

I Classici: Il Maestro e Margherita di M. Bulgakov

Buondì! Oggi volevo consigliare un libro abbastanza conosciuto che mi ha regalato una mia amica: "Il Maestro e Margherita" di M. Bulgakov. Ho impiegato molto tempo per finirlo, ma è inutile dire che è un capolavoro nel suo insieme caotico, mistico e al tempo stesso preciso e dettagliato. Un libro che merita di essere letto fino alla fine, per volare con Margherita sopra la città di Mosca e vivere le sue avventure con il gatto nero e lo scrittore.


 "Eppure dovrai metterti l'animo in pace, - replicò Woland, e un sorriso beffardo storse la sua bocca. - Non hai fatto in tempo ad apparire sul tetto che hai già detto una sciocchezza, e ti dirò io in che cosa consiste: nel tuo tono. Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi l'esistenza delle ombre, e neppure del male. Non vorresti avere la bontà di riflettere sulla questione: che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose. Ecco l'ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quando c'è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei sciocco." (cit. Il Maestro e Margherita - M. Bulgakov)


Titolo: Il Maestro e Margherita
Autore: M. Bulgakov
Brossura: 351 pag.
Edizione: 2
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: Sep 01, 1992

Descrizione: Woland, incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, scrittore vittima della censura per un romanzo su Pilato (di cui vengono riportati nella narrazione alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana. (fonte ibs)

La bellezza dell'amore opposta alla noia e alla mediocrità dell'ossequio al potere, nel romanzo che Eugenio Montale definì «un miracolo che ognuno deve salutare con commozione». 
Satana in persona, giunto a Mosca sotto le spoglie di un mago insieme a un bizzarro corteo di aiutanti, sconvolge la pigra routine della capitale sovietica. Alle tragicomiche sventure di piccoli funzionari e mediocri burocrati della vita e dell'arte, fa da contrappunto la storia d'amore tra uno scrittore, il Maestro appunto, e Margherita, la sua inquieta e tenera amante. Pubblicato per la prima volta sulla rivista "Moskva" solo nel 1967, questo romanzo ebbe subito un grande successo, conquistandosi a pieno diritto un posto tra i classici della letteratura del Novecento. (fonte Anobii)

"- Le piacciono i miei fiori?
Mi ricordo chiaramente il suono della sua voce, alquanto bassa, ma con brusche variazioni di tono, e - è sciocco, lo so - parve che un'eco risuonasse nel vicolo e si ripercuotesse nel muro giallo e sporco. Passai in fretta sull'altro marciapiede e, avvicinandomi a lei, risposi:
- No.
Mi guardò sorpresa, e, di colpo, in modo del tutto inatteso, sentii che per tutta la vita avevo amato proprio quella donna! Che storia, eh? Lei dirà, naturalmente, che sono pazzo. 
- Non dico niente, - esclamò Ivan, e soggiunse: - La supplico, continui!
L'ospite continuò.
- Si, mi fissò sorpresa, e poi, dopo avermi fissato, chiese:
- Non le piacciono i fiori?
Nella sua voce mi parve sentire dell'ostilità. Le camminavo accanto, cercando di tenere il passo, e, con mio grande stupore, non mi sentivo affatto imbarazzato.
- No, mi piacciono i fiori, ma non questi, - dissi.
- Quali le piacciono?
- Le rose. "

L'Autore
Michail Afanasievič Bulgakov (o Bulhakov, Михаил Афанасьевич Булгаков; 15 Maggio (3 Maggio Calendario Giuliano), 1891–10 Marzo, 1940) fu uno scrittore e romanziere sovietico della prima metà del XX secolo. Anche se nacque in Ucraina, scrisse in lingua russa. É conosciuto soprattutto per il romanzo Il Maestro e Margherita.

Michail Bulgakov nacque a Kiev, Ucraina, primogenito di un professore di storia e critica delle religioni occidentali, Afanasij Ivanovič Bulgakov. I figli di Afanasij, arruolati nell'esercito, alla fine si stabilirono a Parigi. Michail Bulgakov fu arruolato come medico, e finì nel Caucaso, dove iniziò il lavoro di giornalista. Nonostante fosse relativamente benvoluto dal regime Sovietico di Josif Stalin, a Bulgakov fu sempre impedito di uscire dall'Unione Sovietica o di andare a far visita all'estero ai suoi fratelli.

Nel 1913 Bulgakov sposò Tatiana Lappa. Nel 1916, si laureò in medicina presso l’Università San Vladimir di Kiev. Nel 1921, si trasferì con Tatiana a Mosca (Russia). Tre anni dopo, divorziò dalla prima moglie, sposò Ljubov' Belozerskaja. Nel 1932, Bulgakov si sposò la terza volta con Yelena Šilovskaja. Nell'ultimo decennio della sua di vita, Bulgakov continuò a lavorare all'opera Il maestro e Margherita, scrisse commedie, lavori di critica, storie, e fece alcune traduzioni e drammatizzazioni di romanzi. Tuttavia, la maggior parte delle sue opere rimase per molti decenni nel cassetto. Nel 1938 scrisse una lettera a Stalin richiedendo il permesso di emigrare e tempo dopo ricevette una telefonata da Stalin in persona che, sfortunatamente, gli negava la possibilità di emigrare.

Bulgakov morì per una malattia congenita ai reni nel 1940 e fu sepolto nel Cimitero Novodevichy di Mosca.


Nessun commento:

Posta un commento